martedì 26 aprile 2011

Enzo Bianchi - Ogni cosa alla sua stagione




Parlare di Dio, parlando dell'uomo: un dono che solo le persone illuminate riescono a realizzare, una missione che diventa stile di vita con al centro l'Altissimo come inscindibile dalla sua creatura, dalle sue creature e dal suo creato.

Saggezza contadina diremmo, ed è proprio questa che gronda da Ogni cosa alla sua stagione di Enzo Bianchi, scrittore di successo, ma soprattutto priore della Comunità Monastica di Bose, un vero gioiello di spiritualità ecumenica nella verde provincia biellese.

Questo libro non è una semplice autobiografia, è un invito a ritornare verso la Terra, scevro da ogni slogan politichese, ogni semplicismo religioso, ogni estremismo ambientalistico, un invito a capire la nostra esistenza come unita ai ritmi della vita che intorno a noi respira.

C'è saggezza nei campi che riposano l'inverno, c'è saggezza nelle feste "comandate" (servirebbe anche oggi che ci comandassero di fermarci, strappandoci al lavoro perenne), c'è saggezza in un bicchiere di vino condiviso davanti al fuoco con un amico o negli acciacchi di un anziano.

Un libro che commuove veramente tanto, tanto che alle volte, nel leggerlo, ero imbarazzato ad avere gli occhi lucidi sui mezzi pubblici: questo Ogni cosa alla sua stagione parla delle nostre radici, della gioventù che se ne sta andando, dell'essere adulti e dalla fatica di stare al mondo, parla di mio padre e di mia madre che invecchiano, della gioia spensierata dei miei nipotini, della morte e del suo senso per noi e per gli altri.

C'è profumo di Dio qui, in queste pagine.
Facili, intense, amicali, pastose come il vino casereccio.

Pagine che parlano al cuore.
Da assaggiare con lo spirito.
Una benedizione formato libro.


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