sabato 24 dicembre 2011

Buon Santo Natale!





Natale si chiama così perché, per convenzione, è il giorno in cui Gesù è nato.

Questo lo sanno anche i muri, però mi piacerebbe quest'anno farvi degli auguri speciali in concomitanza con questo evento...

Gesù non era povero... suo padre era quello che oggi si chiamerebbe “libero professionista/artigiano”... è nato in una grotta non perché Giuseppe non avesse soldi per pagare una stanza di locanda... ma perché nemmeno i soldi, alle volte, riescono a far capire che una donna incinta dovrebbe ricevere la pietà del prossimo, nonostante quello che ancora, nei giorni nostri, chiameremmo “tutto esaurito”.

Ecco, mi piacerebbe che quest'anno nelle meritate vacanze di Natale tutti noi pensassimo non soltanto ai poveri “in generale”, ma anche a chi “in generale” ci dimentichiamo quotidianamente di soccorrere/ascoltare/includere, presi dalle nostre regole (scelte o imposte) e le nostre rigidità (scelte o ereditate)... ricco o indigente che sia, abile o disabile, uomo o donna, amici politici o avversari, vecchio o giovane.

Il Natale è storia di come nemmeno i soldi possono comprare la misericordia umana.

Che la Misericordia possa allora abitare il nostro cuore in questo Santo Natale.

Il regalo più necessario.
Crisi o meno.

Dio vi benedica tutti.

Francesco

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