giovedì 20 ottobre 2011

Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento





Un gusto misto di soldatino di piombo, fiabe sonore e odore di plastica impolverata del giradischi.

Ecco di cosa sa questo Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento, ultima fatica animata del sempre ispirato Hayao Miyazaki (già demiurgo di Heidi, Conan il ragazzo del futuro, Il castello errante di Howl e altri successi variegati).

Ma a me il successo non interessa e sinceramente mi sento completamente immune alla venerazione dei prodotti d'animazione provenienti dalla terra del sol levante e dalla pellicola "bella a priori per diritto di discendenza".

Infatti questa fiaba da novantaquattro minuti è stupenda non perchè porta l'impronta di un grande regista/sceneggiatore (lo stesso Il Castello errante di Howl non mi aveva entusiasmato infondo). No, è un piccolo capolavoro perchè è riuscita a parlare al mio cuore, portando indietro le lancette del mio tempo mentale e biologico.

Dicevo, appunto, che sa di soldatino di piombo e delle fiabe da mangiadischi: sì, la storia stuzzica la fantasia senza troppi giri simbolici, è bella nella sua linearità, nella sua semplicità, nel suo toccare tematiche sia alte che basse, basse come le fessure del parquet che da bambino scandagliavo alla ricerca di segreti che il pavimento ero convinto celasse.

E lo dicevo che c'era qualcosa!

Arietty, infatti, è una micro bambina, figlia di micro genitori che appartengono a loro volta a una micro comunità che abita i sottopavimenti delle nostre case, vivendo di ciò che ci sottraggono di nascosto (loro dicono "prendono in prestito").

Unica loro legge: mai farsi vedere dai "grandi".

Ovviamente la giovane e curiosa Arietty non potrà resistere a lungo a questa imposizione e così facendo darà il via alla propria avventura nel mondo dei grandi (in tutti i sensi) tra scompliglio, scoperte e mirabolanti avventure.

Stupendi i disegni. Bellissima la colonna sonora. Una pellicola che vale la pena vedere oltretutto anche per un altro motivo che reputo socialmente importante.

Voi di certo credete che elencherò le svariate tematiche che soggiaciono al film e che sono da sempre perno della poetica di Hayao Miyazaki, come l'ecologismo, la guerra, i valori intersoggettivi e così via.

No, questo Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento è la medicina giusta (brutto sarebbe definirla purga) per liberare il grande schermo dall'animazione statunitense che, secondo me, sta sempre più diventando "botteghinocentrica" con striature tendenti al "vendogadgetedèquellocheminteressadipiù".

Questa volta fa bene essere un po' anti americani e un po' rivoluzionari.

Torniamo alla semplicità.
Alla fiaba.
Al sogno.

Che bel film.

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