martedì 15 marzo 2011

Sapessi come è strano...






Io amo Milano... se non si fosse capito.

Amo il suo essere sempre in incompiuto fermento: in questa città potenzialmente distratta chi ha volgia di fare la differenza ha la possibilità teorica di risplendere come un faro in un nulla che spesso avvolge la metropoli.

Tra i fari presenti in città c'è chi arriva da una zona un tempo alquanto abbandonata. Stiamo parlando del Quartiere Isola, alle spalle della Stazione Garibaldi, ora sede destinata alla crescita (incontrollata?) di grattacieli e spannometricamente, tanto per intenderci, addirittura background dell'ultimo video di Caparezza (lo so, lo so, non è proprio la stessa zona, ma è veramente ad un tiro di sputo).

Bene, in questa area urbana, schiacciata tra i palazzi in costruzione, esistono e resistono eccellenze della Milano che fa arte. Arte a 360° ovviamente.

Oggi mi sono avventurato in un piccolo negozietto che vende vestiti in pieno gusto "street", fatti da stilisti/artisti/grafici emergenti. Vero e proprio luogo di perdizione economica per qualsivoglia donna che ama vestirsi streetcasual e anche fucina di buone magliette a poco prezzo per noi maschietti dal portafoglio sempre gelido.

Camminare nel vuoto di un sabato sonnolento, tra i binari della Stazione ed i sottopassi silenziosi all'ombra di quelle giraffe metropolitane chiamate grù mi ha donato un senso di compiutezza artistica: le magliette colorate che avevo nel sacchetto, i graffiti e gli stencil sui muri, il colore, l'arancione dei cantieri il verde della metropolitana...

Amo Milano, amo la sua gente, amo i suoi colori.
Perchè Milano ne ha mille.
Basta solo aprire gli occhi, il cuore... e catturarli.


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