giovedì 18 novembre 2010

Ecco arrivare il Barbalinux!






Il tutto nasce da una necessità vera: il piccolo quanto vetusto computer a disposizione dei senza fissa dimora della Stazione Centrale di Milano non dava più segni di vita, o meglio, Windows, piegato da mesi di files di sitema cancellati da mani ignote, aveva deciso di non portare più avanti la sua attività di volontariato presso lo storico presidio sociale dello Scalo milanese.

C'è chi dice che la colpa stia tutta nelle mani di un utente arabo che, arrabbiato con la poco accogliente Italia, oltre a cancellare sistematicamente ogni files multimediale in lingua occidentale , avrebbe anche fatto scempio del Registro di Sistema in un tentativo stupido di teppismo informatico.

Stupido sia per l'obiettivo, sia per il risultato: la postazione in questione garantisce la visione di film e la filodiffusione di musica a chi, proprio come lui, trova rifugio nel Centro che si affaccia sul sottopasso ferroviario Pergolesi/Tonale.

Una nuova installazione di Windows Xp non ci allettava e l'unica soluzione era quella di lasciare "morto" il vecchio pc a monito per l'idiozia umana passata, presente e futura.

Da lì un'idea sviluppata e messa in opera dal sottoscritto.

In un pomeriggio ho "piallato" completamente il Sistema Operativo di casa Microsoft impiantando al suo posto un più che degno collega a base Linux. Più precisamente ho optato per un Sistema che calzasse bene su una Macchina dotata di soli 256 MB di ram (quindi mediamente otto volte meno "veloce" di un semplice computer contemporaneo).

La scelta è ricaduta sul già citato Linux Mint, colto però nella sua leggerissima e prestante versione XFCE.

Lo so che i più smagati mi rinfacceranno che c'erano altre Distribuzioni (per esempio Xubuntu) che avrebbero fatto al caso mio, ma a me serviva un Sistema Operativo che graficamente non si distaccasse troppo dal prodotto di Bill Gates e che, soprattutto, possedesse già di default i codec per ascoltare musica e vedere film (la postazione, oltre ad essere antidiluviana, è infatti priva di collegamento internet per eventuali aggiornamenti on-line).

In un'ora Linux Mint 9 XFCE splendeva in tutta la sua "verdità" sullo schermo del computer con tempi di boot considerevolmente ridotti.

Se poi si aggiunge che ho impostato l'accesso solo per un utente privo di ogni privilegio (in pratica non può cancellare nulla) il gioco è fatto e si spera che, essendo Linux immune alla maggior parte dei virus in circolazione, il computer regga fino alla fine dei suoi meccanici giorni.

Unico neo: il montaggio automatico dei dispositivi esterni (leggasi chiavette e lettori MP3).
Ma anche qui la soluzione è semplice.

Dalle opzioni del Desktop bisogna semplicemente togliere la spunta e rimetterla dall'elenco riguardante quali icone devono essere visibili sulla nostra Scrivania, più precisamente deselezionando e selezionando quella relativa ai "volumi montati".

Il resto da adesso è tutto in discesa.

Resta di stucco...questo è un Barbatruc....BARBALINUX!

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