lunedì 22 novembre 2010

Basilicata Coast To Coast






Storia semplice ma simpatica, cast neanche troppo stellare ma funzionante, nessun effetto speciale: ecco la ricetta per confezionare un film che si faccia guardare senza farci pentire d'essere usciti di casa.

Loro sono un band da matrimoni e feste di paese, dove per paese s'intende quella realtà dove succede sempre poco e la vita scorre più o meno uguale da domenica a domenica. Sono musicisti capaci ma spiantati nella loro quotidianità (c'è il maestro frustrato, il falegname affetto da mutisto, il latin lover emigrato per far provini a Roma, lo studente di medicina fuori corso, insomma una selva umana di tutto rispetto).

L'occasione: un concorso per band emergenti, indetto da Radio Norba, nel paese di Scanzano, a poco più di cento chilometri dalla loro natia Maratea.

Un'oretta massimo di macchina e il gioco è fatto.

Ma alle volte un'idea spiantata può dare gusto a gesti meccanici e così ritinteggiare la vita di chi ci si immerge in maniera folle e coraggiosa.

La domanda è folgorante nella mente del frontman del gruppo (il bravissimo Rocco Papaleo, regista oltretutto della pellicola): perchè, invece d'utilizzare la veloce auto per arrivare a Scanzano, non procedere a piedi con il solo ausilio di un carretto a "trazione asinara"?

Ed ecco che l'avventura è servita con un viaggio che non è semplicemente un procedere lineare dalla A alla Z, ma che prende il senso di tutte le lettere che avvicinano (e danno quindi senso) a questi due estremi.

Il tutto ripreso, tanto per dare un tocco in più di follia, da una televisione parrocchiale, unica voce mediatica interessata (ma neanche troppo) alle gesta dei nostri musicanti.

La fotografia (Fabio Olmi, e scusate se è poco) e la colonna sonora reggono un po' il senso del tutto. La regione che meno viene citata in Italia infatti garantisce ottimi squarci di una natura da scoprire e la musica, che unisce le varie parti del film, porta l'impronta inconfondibile di Max Gazzè (oltretutto ottimo nel ruolo del falegname/bassista muto).

Insomma, un film onesto e senza pretese.
Per questo riuscito.

Nessun commento:

Posta un commento