lunedì 6 settembre 2010

Solomon Jabby: Firmly Planted






Arrivo a Solomon Jabby per vie traverse: una ricerca nel variopinto e variegato mondo del reggae per capire se questa forma musicale potesse accogliere un messaggio spirituale di pace non per forza collegato esclusivamente alla cultura "del farsi le canne" e della militanza politica a tutti i costi.

Tramite una scrematura via web ho incontrato i Christafari, pionieri del genere gospel-reggae di matrice cristiana e tramite il loro web-store mi sono inbattuto nella barbuta presenza del floridiano Solomon Jabby.

La prima cosa che mi ha colpito di questo suo Firmly Planted è la capacità di giocare splendidamente con una particolarissima voce miscelata proficuamente con la tradizione del roots reggae (la branchia più spirituale di questo genere) e una variopinta contaminazione Dub (la tecnologia al serizio della musica con tutte le sue elettroniche distorsioni e remixaggi).

Il risultato è un prodotto che apre il cuore alla pace e alla spiritualità attraverso un tocco musicale ricercato, maturo, moderno e squisitamente confezionato.

Tracce come Prayer and Meditation, Words of the nazarene e l'indimenticabile Jericho horns abbracciano l'ascoltatore togliendolo per qualche minuto dal mondo delle necessità impellenti per portarlo mano nella mano verso una spinta verticale e nel contempo in un viaggio nelle profondità del cuore e dello spirito.

Musica che non esclude chi non è cristiano o chi non crede, ma che segna una strada per una meditazione sulla propria vita, un movimento di stacco dal "materiale" per volgere il proprio volto verso le cose che non hanno mercato, che non hanno business, che non hanno prezzo.

Firmly Planted è un biglietto per guardarsi dentro, intorno, oltre.
Squisito.

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